Aprile 2021

 

Le fotografie fermano degli istanti, comunicano, documentano e sono opere d’arte. A volte sono una sola cosa di queste, altre due più difficilmente tutte e tre. La fotografia che vi propongo documenta un evento vissuto da migliaia di persone, che però è molto personale e unico che voglio condividere con voi che avrete voglia di leggere queste poche righe.

 

Era martedì 13 aprile 2010 (i dati EXIF sono una manna per gli smemorati come me!) quando ho scattato questa fotografia al concerto di Vasco Rossi al Palaisozaki di Torino. Era il terzo concerto di Vasco Rossi che vedevo, il primo che fotografavo, ovviamente in via non ufficiale. Sono riuscito a passare indenne i due blocchi di controllo  portando con me la mia D200 con tutta l’attrezzatura che avevo.

 

La posizione in cui mi trovavo mi consentiva, utilizzando l’80-200, di avvicinare bene il soggetto ma nello stesso tempo di inquadrarlo lateralmente (mi trovavo a sinistra del palco) e in rare occasioni Vasco si è girato verso di me e non sempre le luci lo illuminavano in maniera corretta.

Lo scatto presentava le problematiche tipiche della fotografia di scena, difficile gestione della luce (che varia continuamente) e difficoltà a realizzare una inquadratura “pulita” dovuta dalla presenza di parecchi elementi di “disturbo” sul palco e fuori. Lo scatto originale è in orizzontale (strano perchè io amo prevalentemente le inquadrature verticali) ed ho effettuato in post-produzione un ritaglio per eliminare una zona scura a destra che non aggiungeva nulla all’inquadratura.

 

Pur avendo utilizzato una sensibilità ISO elevata (1000 ISO, grazie dati EXIF!!) ho scattato con un tempo di 1/125 sec a f 2,8 che ha consentito l’effetto movimento delle gocce d’acqua, che a mio giudizio sono la parte più interessante della fotografia. L’effetto mosso non è così evidente su Vasco in quanto è rimasto sufficientemente fermo durante lo scatto.

 

Grazie