Il mio portfolio del socio, presentato al Circolo Fotografico Poirinese “Romolo Nazzaro” nel dicembre 2025, affonda le sue radici tra i sentieri silenziosi delle colline torinesi, nei pressi di Superga. Tutto è nato durante una passeggiata autunnale, in quel momento magico in cui la luce, filtrando tra le chiome degli alberi, colpisce le cortecce in modo puntiforme, quasi fosse un riflettore che mette in scena un dettaglio alla volta. In quegli istanti ho percepito con chiarezza che ogni albero è un essere vivente a sé stante e che il suo "involucro" non è solo materia, ma il diario visibile del passare del tempo.
Per restituire questa sensazione di unicità, ho scelto di esporre sulla luce generando scatti profondamente contrastati che ho poi convertito in bianco e nero. Questa scelta stilistica mi ha permesso di trasformare la materia organica in pura trama grafica, dove le ombre profonde inghiottono il superfluo per lasciare spazio solo all'essenziale. In fase di post-produzione, ho lavorato con delle mascherature mirate sulle zone laterali per accentuare ulteriormente l’effetto "spot", guidando lo sguardo dell’osservatore verso il cuore della forma.
Fondamentale è stata anche la scelta del formato quadrato, impostato direttamente in fase di ripresa sulla mia Lumix GX80: questa geometria perfetta ha eliminato ogni distrazione spaziale, costringendo l'occhio a confrontarsi direttamente con le rughe e le cicatrici del legno. Il risultato è una serie di ritratti dove ogni albero emerge come un soggetto particolare, un individuo che si distingue nettamente dall'altro per storia, forma e carattere, rivelando quella bellezza segreta che solo una luce attenta sa svelare.

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