Questo mese voglio raccontarvi una fotografia nata durante un'uscita organizzata dal Circolo Fotografico Poirinese “Romolo Nazzaro”. L'evento rappresentava la conclusione di un ciclo di incontri sul ritratto tenuti da Loredana Ghignone ed Emanuele Petruzzi. La cornice della mattinata è stata l’Agriturismo Castello di Corveglia a Villanova d’Asti: una location suggestiva, intrisa di storia, che ha offerto stimoli continui. Abbiamo lavorato su diversi set, alternando l'uso di luci artificiali alla splendida luce naturale che filtrava dai grandi finestroni del castello.
Proprio all'interno di questi spazi, tra un set e l'altro, è nato lo scatto che ho scelto di proporvi. La modella, Erika, si trovava in un momento di attesa, raccolta nei suoi pensieri mentre noi fotografi sistemavamo le attrezzature. Ho voluto cogliere questo istante "intimo" e non in posa, in cui appariva totalmente assorta e autentica. Dal punto di vista tecnico, la luce naturale che inondava la sala ha illuminato con delicatezza il volto e il vestito, valorizzando il movimento morbido del tessuto.
In questo scatto ho voluto sfidare una delle regole classiche della ritrattistica: il fatto che non si veda l'occhio del soggetto, solitamente considerato un errore, ha qui permesso di esaltare l'atmosfera riflessiva, mantenendo il profilo del naso armoniosamente all'interno del volto. In fase di post-produzione gli interventi sono stati minimi, mirati esclusivamente a bilanciare le zone di ombra e di luce per creare un equilibrio visivo profondo. Ho aggiunto infine l'immancabile vignettatura, utile a chiudere maggiormente lo sguardo sul soggetto. Ringrazio di cuore Erika per avermi "donato" questa emozione e Lory e Lele per averci parlato con tanta passione di ritratto, un genere che ho sempre amato ma che ho praticato troppo poco.

Scrivi commento