Chimica, digitale e AI

La “foto raccontata” di questo mese fa parte di una serie di fotografie in bianco e nero, scattate  a Parigi nei primi anni 2000. Il piccolo portfolio era stato realizzato su pellicola bianco e nero e successivamente digitalizzato tramite scansione, ottenendo una serie di file che all’epoca furono pubblicati sulla rivista “fotografare”.

 

L’immagine che vi propongo ritrae probabilmente il dipinto più famoso al mondo: la Monna Lisa, o Gioconda, di Leonardo da Vinci, esposta al Louvre di Parigi.

 

Grazie agli strumenti di intelligenza artificiale sono riuscito oggi a restituire a questo file una qualità più interessante. La scansione originale, infatti, non era certo professionale: era stata realizzata con uno scanner piano dotato di adattatore per negativi, una soluzione piuttosto diffusa ma lontana dagli standard professionali. Se consideriamo che sono passati almeno venticinque anni, è impressionante osservare quanto la tecnologia abbia fatto passi da gigante in questo periodo.

 

Questo scatto, in fondo, racchiude tre epoche della fotografia: la chimica della pellicola, il digitale della scansione e l’intelligenza artificiale che oggi permette di valorizzare e recuperare archivi fotografici realizzati molti anni fa.

 

Il ricordo personale legato a questa fotografia è molto vivido: le mani alzate dei visitatori, tutti intenti a portarsi a casa un frammento di eternità. Persone provenienti da ogni parte del mondo, riunite davanti allo stesso sguardo senza tempo.

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